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ottobre 2019 | GSAM Connect

Strategie alternative per i mercati odierni

In uno scenario di possibile recessione, con picchi episodici di volatilità del mercato e shock politici, riteniamo che le strategie alternative possano aiutare gli investitori ad individuare fonti di rendimento aggiuntive e a ridurre la volatilità. In questa intervista, il team Quantitative Investment Strategies di GSAM spiega come le strategie alternative possano aiutare gli investitori a navigare nei mercati odierni.

D: Cosa possono fare gli investitori per affrontare la volatilità?
Riteniamo che gli investimenti alternativi, sia i collocamenti privati che le strategie alternative liquide, siano uno strumento incredibilmente utile per mitigare la volatilità affinché i clienti possano affrontare con maggiore tranquillità i picchi di volatilità. Un motivo importante per cui gli investimenti alternativi sono utili è il modo in cui si comportano quando le azioni e le obbligazioni attraversano contesti difficili.

Dal 1990, gli investimenti alternativi, misurati dall’Hedge Fund Research Fund of Funds Index (HFRI FoF), durante i periodi di mercati ribassisti o di ampie contrazioni, hanno sovraperformato le azioni del 23% in media. Inoltre, durante i periodi di aumento dei tassi di interesse, gli investimenti alternativi hanno registrato una performance superiore del 15% in media rispetto a quella delle obbligazioni core. Storicamente, gli investimenti alternativi hanno dimostrato la capacità di rappresentare una fonte di sovraperformance rispetto alle azioni o alle obbligazioni quasi la metà del tempo.

Fonte: HFR, Bloomberg, GSAM. Il periodo di tempo mostrato è dato dalla prima data di lancio comune (lancio HFRI FoF 01/01/1990) fino al 31/12/2018. I periodi di rialzo dei tassi d’interesse sono i cinque più lunghi dal 1990. I periodi di contrazione dei mercati sono definiti come i periodi in cui i titoli azionari hanno registrato una flessione pari almeno al 15%. Contesti caratterizzati da mercati azionari al ribasso e da rialzi dei tassi di interesse sono problematici per gli investitori. S&P 500 Index = S&P 500 TR Index. CRESCITA DI $100: Una misura grafica del rendimento lordo di un portafoglio che simula la performance di un investimento iniziale di $100 nel periodo di riferimento. L’esempio fornito non riflette la detrazione delle commissioni di consulenza agli investimenti, che ridurrebbero il rendimento di un investitore. Si noti che, poiché questo esempio è calcolato al lordo delle commissioni, l’effetto composto delle commissioni del gestore degli investimenti non è preso in considerazione e la deduzione di tali commissioni avrebbe un impatto significativo sui rendimenti tanto maggiore quanto più lungo il periodo di tempo considerato, e pertanto il valore dei $100, se calcolato su base netta, sarebbe notevolmente inferiore a quello mostrato in questo esempio. La performance passata non garantisce risultati futuri, che possono variare.

D: Possiamo analizzare la performance degli hedge fund in questo scenario di mercato?

Nel 2018, il mercato azionario statunitense si è contratto del 4,4%, mentre le azioni globali sono scese ancora di più, diminuendo dell’8,7%. Le azioni dei Mercati Emergenti sono scese del 9,4%.1 In quel contesto gli hedge fund, misurati dall’HFRI Fund Weighted Index, sono invece scesi solo del 4,7%, attenuando la sottoperformance rispetto alle azioni globali.

D’altra parte, gli hedge fund sono saliti solo del 7,4% fino ad agosto 2019, mentre le azioni sono aumentate rispettivamente del 18%, del 15% e del 14% per gli Stati Uniti, il mercato globale e i Mercati Emergenti. Tuttavia, è fondamentale per noi esaminare a fondo anche i periodi più volatili di quest’anno, in particolare i mesi di maggio e di agosto. A maggio, il mercato azionario statunitense ha perso più del 6%. Gli hedge fund hanno invece perso solo il 2%, rappresentando così un valido ammortizzatore.

Una situazione simile si è verificata ad agosto 2019, con lo S&P 500 Index che è sceso dell’1,6% e le azioni globali del 2%, mentre gli hedge fund hanno perso solo 60 punti base. Questo dimostra come gli investimenti alternativi siano effettivamente stati in grado di proteggere in qualche modo gli investitori rispetto al semplice investimento in azioni durante i periodi di volatilità.

D: Quali sono le vostre osservazioni sulla performance degli hedge fund per le varie categorie?

Nel 2018, la categoria Equity Hedge ha registrato la performance peggiore, scendendo più del 7%. A confronto, la categoria Relative Value è rimasta pressoché invariata nell’anno, mentre la Event Driven è scesa del 2% e la Macro del 4%. Passando ai rendimenti del 2019 da inizio anno fino ad agosto, la categoria Macro si è rivelata in effetti quella con la migliore performance, con un guadagno del 10%. Attualmente, è seguita dalla Equity Hedge (con dei rendimenti dell’8%), che era stata la categoria con la peggiore performance nel 2018. La Relative Value e la Event Driven hanno entrambe una performance positiva del 5%, ma il loro rialzo è sostanzialmente inferiore a quello delle altre categorie.

Quest’analisi ci dice che continua ad essere veramente difficile prevedere o scegliere il momento giusto per l’esposizione ai singoli stili di investimento alternativo.

D: Potete condividere i risultati della ricerca svolta sulla persistenza dei singoli gestori?

Abbiamo condotto uno studio di persistenza a lungo termine con dati che vanno dal 2003 al 2016 e ci siamo soffermati sul miglior 20% degli hedge fund in termini di performance ogni anno, misurando la probabilità di posizionarsi di nuovo tra i primi nell’anno successivo. Solo meno di un terzo dei fondi con performance nel primo quintile, probabilmente riesce a ripetersi l’anno successivo. Inoltre, è probabile che quasi un quinto dei fondi con le migliori performance in un anno finirà invece nel quintile peggiore nell’anno successivo.

Se ci soffermiamo sul contesto più volatile del 2018 e del 2019 dall’inizio dell’anno, i numeri sono ancora più marcati. Solo il 10% dei gestori sono stati in grado di riposizionarsi nel primo 20% per performance da 2019 e un quinto dei fondi invece si è ritrovato nel peggiore 20%.

Come suggeriscono questi esempi, i nostri risultati indicano che c’è una scarsa evidenza di persistenza della performance nel corso del tempo.

D: Qual è l’approccio all’investimento basato sul vostro piano di strategie alternative?

Adottiamo un approccio diversificato e variabile che punta a generare rendimenti assimilabili agli hedge fund senza investire direttamente in essi. Non investiamo direttamente in hedge fund o manager esterni, ma impieghiamo un’ampia gamma di strumenti liquidi, che variano per esempio dalle azioni di singole società agli ETF, ai future, ai cambi a termine e altri ancora.

Puntiamo a fornire esposizione a tutti e quattro i principali stili di hedge fund: Equity Long Short, Macro, Relative Value ed Event Driven.

Investiamo in un insieme diversificato di esposizioni liquide al mercato degli hedge fund e di strategie di trading, usando la nostra conoscenza del settore degli hedge fund, oltre che le nostre fonti di dati e la tecnologia. La nostra conoscenza degli hedge fund si fonda sulle numerose persone che hanno lavorato nel settore, hanno interagito da vicino con gli hedge fund o hanno svolto attività di trading. Questa competenza e conoscenza ci mettono in condizioni di arrivare alla base dei fattori sistematici che guidano i rendimenti degli hedge fund. Integriamo poi queste analisi fondamentali con una gamma di fonti di dati, tra cui i database dei rendimenti degli hedge fund, i report di prime brokerage, i consulenti di hedge fund o i documenti pubblici di hedge fund, come il modulo 13-F, ecc.


[1] Fonte: Bloomberg. Gli indici riportati sono per gli Stati Uniti: S&P 500; per le azioni globali: MSCI World Index; comprensivo dei Mercati Emergenti: MSCI ACWI Index

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