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Siamo venuti a conoscenza del fatto che alcune parti esterne stanno falsamente dichiarando di svolgere servizi finanziari per conto di Goldman Sachs (comprese Goldman Sachs Asset Management International e Goldman Sachs International) allo scopo di commercializzare falsi prodotti di investimento e di sollecitare pagamenti monetari. Queste parti esterne possono fingere di rappresentare Goldman Sachs attraverso l’uso di comunicazioni fraudolente tramite e-mail, messaggistica istantanea o telefono, nonché attraverso l’uso di brochure false o altri documenti contenenti loghi e marchi di Goldman Sachs. La Financial Conduct Authority of UK ha emesso degli avvertimenti su queste attività fraudolente che sono disponibili qui e qui .
È importante sapere che qualsiasi comunicazione ricevuta da Goldman Sachs proviene solo da indirizzi e-mail con l’estensione @gs.com e/o può essere reperita sul sito web goldmansachs.com. Ulteriori informazioni su come proteggervi dall’attività online fraudolenta e su come contattarci in merito a questo argomento si possono trovare sulla pagina dedicata alla Sicurezza di Goldman Sachs, disponibile qui .
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marzo 2021 | GSAM Connect

Quantinomics: l’integrazione dei fattori ESG nelle strategie quantitative attive

Come possono gli investitori stabilire se la transizione verso un’economia a basse emissioni di anidride carbonica avrà un impatto sulla performance delle società nei loro portafogli? Osman Ali, co-head per le strategie di investimento Equity Alpha della piattaforma Quantitative Investment Strategies (QIS) di GS Asset Management, esamina l’integrazione degli obiettivi ambientali, sociali e di governance (ESG) nelle strategie di investimento ad orientamento quantitativo.

 

La transizione ad un’economia a basse emissioni di anidride carbonica

Spinto dalla regolamentazione, dalla domanda dei consumatori, dall’innovazione tecnologica o da una combinazione di tutti e tre questi elementi, il mondo sta procedendo verso un’economia a basse emissioni di anidride carbonica, e noi pensiamo che questa tendenza creerà un cambiamento fondamentale e strutturale nel nostro panorama economico.

Crediamo che comprendere le implicazioni di questi cambiamenti sia importante per il potenziale di generazione di rendimento dei nostri portafogli. Per questo motivo, abbiamo recentemente introdotto nuove considerazioni sulla transizione climatica nel nostro processo d’investimento, puntando a ridurre l’impronta di anidride carbonica di ogni portafoglio di almeno il 25% rispetto al rispettivo indice di riferimento.

Essendo manager attivi, crediamo che sia fondamentale capire come la transizione verso un’economia a basse emissioni di anidride carbonica possa avere un impatto diverso sulle aziende, e proprio su questo aspetto abbiamo condotto ricerce negli ultimi cinque anni. Riducendo al minimo il peso in portafoglio di quelle società che possono essere eccessivamente danneggiate dalla transizione verso un’economia a basse emissioni, crediamo di poter generare una sovraperformance relativa nel tempo.

Qual è il modo migliore per farlo? È relativamente facile guardare le attuali emissioni di anidride carbonica di una società e penalizzare quelle che ne emettono di più. Abbiamo deciso, tuttavia, di adottare un approccio maggiormente proiettato al futuro, includendo sia le emissioni attuali che quelle future. Esaminiamo anche la posizione di un’azienda lungo la catena di approvvigionamento del carbone, perché crediamo influisca sulla sua capacità di adattare il proprio modello di business a un’economia a basse emissioni. A nostro avviso, le società che sono meno in grado di adattarsi potrebbero trovarsi di fronte a un percorso più difficile.

 

Integrare i fattori ESG e l’investimento quantitativo

Se si guarda oltre il clima, il nostro team dedicato di ricercatori ESG ha scoperto che in alcuni casi, anche i fattori sociali e di governance possono essere potenziali fonti di sovrarendimenti.

Abbiamo passato più di 30 anni a condurre ricerche sulle attività legate alla gestione aziendale e abbiamo sviluppato una serie di segnali di alpha legati alla governance: crediamo possano essere utili nelle previsioni dei rendimenti futuri di un’azienda. Questi segnali ci aiutano a studiare le attività di investimento e le decisioni del team manageriale di un’azienda.

Negli ultimi anni ci siamo anche concentrati sulla rilevazione del sentiment sociale, che secondo noi è una combinazione di sentiment esterno, che si tratti di consumatori che interagiscono con una specifica azienda o una comunità in cui l’azienda opera, ma anche di sentiment interno, che misura la soddisfazione dei dipendenti di un’azienda. Sebbene alcuni dati testuali, come articoli di notizie, comunicati stampa e rapporti aziendali, possano contenere queste informazioni, non è banale estrarre le informazioni necessarie a guidare le decisioni d’investimento. Abbiamo sviluppato una grande libreria di algoritmi di elaborazione di testi che ci permette di analizzare questi tipi di documenti, permettendoci di ricavare intuizioni basate maggiormente sui fattori sociali.

Crediamo che il futuro degli investimenti ESG e quantitativi sarà guidato dalla tecnologia e da fonti di dati alternative, che possono aiutarci ad andare ben oltre le informazioni ufficiali delle aziende.

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