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aprile 2016

Opportunità in Asia (escluso Giappone)

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Q&A con Kevin Ohn

La strategia per l’Asia (escluso Giappone) di GSAM ha recentemente celebrato il suo terzo anniversario sotto la gestione di Kevin Ohn. Il team di 20 analisti, basati a Singapore, Hong Kong, Mumbai e Bangalore, ha individuato diverse opportunità di investimento in alcune società guidate da fattori di crescita a lungo termine nell'area asiatica, oltre che in molte azioni di società a piccola e media capitalizzazione e al di fuori del benchmark.

La performance

Kevin e il suo team hanno portato la strategia nel primo quintile del proprio peer group (gruppo di fondi paragonabili per caratteristiche) per il periodo di tre anni consecutivi, generando + 496 punti base lordi di alfa per anno1

In questo Q&​A, Kevin analizza gli aspetti positivi e negativi degli investimenti in Asia degli ultimi tre anni e presenta il suo outlook per la regione.

Q&A Vedi tutto Nascondi

Q
Quali sono stati i fattori principali alla base della performance della strategia?
A

Grazie al nostro processo di selezione dei titoli bottom-up abbiamo individuato aree di mercato e singoli titoli in grado di fornire grandi opportunità di generazione di alfa. I nostri investimenti spaziano su tutti i segmenti di capitalizzazione di mercato e i nostri portafogli tendono ad essere piuttosto diversi dal benchmark, l’MSCI Asia-ex-Japan (AEJ) Index.

Ad esempio, l’AEJ index ha un’alta percentuale di società detenute dallo stato (state-owned-enterprises, SOE), mentre noi ne deteniamo un numero esiguo. Nonostante le valutazioni contenute, abbiamo mantenuto un approccio generalmente cauto su queste società. Riteniamo infatti che spesso non siano incentivate a operare in modo efficiente e, in genere, abbiano interessi non allineati alla massimizzazione del valore per gli azionisti.
 
Abbiamo inoltre un’esposizione significativa alle società di piccola e media capitalizzazione e alle azioni al di fuori del benchmark, che si riflette in una diversificazione dei portafogli con una quota molto alta di "active share". Crediamo che l`attività di ricerca su questi segmenti del mercato AEJ sia in genere poco capillare, il che crea inefficienze che forniscono a lora volta un alto potenziale di generazione di alfa.

Q
Individuate attualmente dei temi rilevanti che incidono  sulla regione?
A

La Cina continua la transizione da un’economia industriale a un’economia basata sui consumi, dopo anni di crescita ad alta velocità, guidata da un forte investimento nelle infrastrutture del Paese. Questa transizione non sta influenzando solo la Cina, ma l’intera regione. Mentre si conclude l’era dell’industrializzazione della Cina, il conseguente rallentamento della crescita ha ridotto la domanda di molte commodity. Tuttavia, dopo anni di prezzi elevati che hanno incoraggiato la produzione, l’offerta resta cospicua. La conseguente situazione di eccesso di offerta ha portato a una caduta libera dei prezzi delle commodity, un secondo tema correlato che esercita un impatto sulla regione.
 
Il risultato netto di entrambi i temi è una situazione mutevole e incerta per la maggior parte delle economie della regione dell’AEJ. Le economie orientate all’esportazione di commodity, come ad esempio l’Indonesia e la Malesia, che forniscono petrolio, legno e gomma alla Cina, hanno risentito dell’impatto negativo del rallentamento della Cina e della caduta dei prezzi. Molti Paesi come la Corea, Taiwan e Hong Kong sono in realtà importatori netti di commodity, ma hanno comunque registrato un impatto negativo, in quanto le loro economie sono altamente ancorate alla crescita industriale della Cina.

Q
Come avete investito per cogliere la transizione della Cina?
A

Diversi fattori di crescita stanno emergendo in Cina, mentre il nascente consumatore cinese pone maggiormente l’accento sullo stile di vita e il rapporto qualità-prezzo. Riteniamo che vi siano promettenti opportunità legate alla spesa per i consumi nell’assistenza sanitaria, i cosmetici e il turismo, così come per la vendita al dettaglio on-line. Ad esempio, molti cinesi ripongono una maggiore attenzione sulla salute — dall’organizzazione di maratone alla scelta dell’acqua al posto delle bevande analcoliche — e vediamo l'emergere di marchi di abbigliamento sportivo locali in competizione con quelli globali. In tutta la regione AEJ, molte società potrebbero continuare a beneficiare dello sviluppo in forte espansione del turismo cinese. A nostro avviso, sia le società tradizionali di viaggi e del tempo libero, sia quelle delle infrastrutture legate ai viaggi, come gli operatori aeroportuali, i servizi on-line legati ai viaggi e persino le società di formazione e quelle immobiliari, potrebbero trarre vantaggio da questa tendenza.

Q
Anche l’India sta attraversando una trasformazione economica. Quali sono le sue previsioni sull'economia e sul mercato azionario del Paese?
A

Prima di tutto, l’India è sostenuta dal vantaggio demografico di una popolazione in età lavorativa in espansione. Inoltre, l’amministrazione Modi si concentra sugli investimenti in infrastrutture, come strade e ferrovie, e la campagna "Make in India" a favore della crescita del settore manifatturiero. L’India beneficia inoltre di altri effetti positivi dal calo dei prezzi del petrolio e delle commodity, che ha contribuito a domare la precedente elevata inflazione del Paese, riducendo il disavanzo delle partite correnti. L’India è infine relativamente meno dipendente, a livello economico, dalla Cina, il che potrebbe consentirle di registrare un andamento migliore di altri Paesi della regione.

Tuttavia, gli utili societari indiani non ne hanno ancora beneficiato tanto quanto ci saremmo aspettati, soprattutto in considerazione del crollo dei prezzi del petrolio. Inoltre, gli investitori necessiteranno di prove costanti che l’amministrazione Modi, favorevole alle imprese, sia in grado di implementare il proprio programma di riforme per mantenere la fiducia e spingere al rialzo il mercato azionario.

Q
Cosa prediligete maggiormente tra gli investimenti sul mercato azionario dell’Asia escluso il Giappone?
A

Guardiamo con favore alle opportunità azionarie a più lungo termine in questo gruppo di Paesi diversi e in rapida crescita. La regione potrebbe offrire il più grande contributo alla crescita globale sulla scorta di diversi fattori positivi strutturali, tra cui un'ampia popolazione attiva e in crescita, la rapida urbanizzazione, una fiorente classe media che ha maggiore reddito disponibile e l’ulteriore slancio nelle riforme strutturali.
 
La regione offre anche un’ampia gamma di opportunità diverse, con economie e mercati azionari che variano notevolmente in termini di sviluppo e dimensioni, così come società esposte alle tendenze sia locali che globali in tutti i settori. Crediamo inoltre che ci sia un grande potenziale di generazione di alfa, considerando la capacità di diversificare un portafoglio rispetto al benchmark - che è altamente esposto a società "mega-cap" e SOE - e di investimento in aree di mercato non coperte da un'attività di ricerca capillare.
 
Il nostro stile di investimento sottolinea l’importanza di investire nelle società, piuttosto che nei mercati o nelle economie, pertanto siamo ottimisti sulla capacità di continuare a premiare i nostri clienti con rendimenti superiori rispetto al benchmark.

Quota elevata di azioni a piccola e media capitalizzazione e al di fuori del benchmark

La strategia Asia (escluso Giappone) di GSAM presenta un’esposizione significativa alle società di piccola e media capitalizzazione e alle azioni al di fuori del benchmark.Questo si riflette in una diversificazione dei portafogli con una quota alta di "active share". Crediamo che l`attività di ricerca su questi segmenti del mercato AEJ sia in genere poco capillare, il che crea inefficienze che forniscono a lora volta un alto potenziale di generazione di alfa. Attualmente, il 36% della nostra strategia è investito in società a piccola e media capitalizzazione, mentre il 30% è investito in titoli al di fuori del benchmark, con una conseguente quota attiva del 75%2. ​​​​​​​​​​​Molti dei maggiori contributori alla performance del portafoglio negli ultimi tre anni derivano da partecipazioni in società a piccola e media capitalizzazione o al di fuori del benchmark.

Informazioni sul Gestore

Incontra Kevin Ohn

Incontra Kevin Ohn

  • Kevin ha conseguito un MBA in finanza e contabilità presso l’Anderson Graduate School of Management di UCLA.
  • In precedenza è stato il Responsabile del Korea Equity Research Team di Goldman Sachs. 
  • Kevin è entrato nel Fundamental Equity Team di GSAM a gennaio 2007. 
  • Ha maturato più di 25 anni di esperienza nel campo degli investimenti.

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