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aprile 2021 | Strategia d’investimento

Q&A: Alla ricerca di reddito e sostenibilità

Con la pandemia di COVID-19 è cresciuta molto l’attenzione degli investitori verso i rischi ambientali, sociali e di governance (ESG). Il nostro impegno verso gli investimenti ESG è sempre più solido. Riteniamo che il GS ESG-Enhanced Global Income Bond Portfolio risponda a un’esigenza che è sempre più importante nel mondo degli investimenti: raggiungere i propri obiettivi finanziari con un’attenta considerazione dei fattori ESG.

Come definireste un portafoglio obbligazionario “ESG Enhanced”?

Jonathon: Come un tradizionale portafoglio obbligazionario globale, questo strumento cerca di accedere a un’ampia gamma di opportunità, come obbligazioni societarie, credito cartolarizzato e debito dei mercati emergenti, per offrire reddito elevato e crescita del capitale nel lungo termine. Oltre a questo, le obbligazioni inserite nel portafoglio sono identificate attraverso una rigorosa ricerca fondamentale bottom-up che integra l’analisi ESG. Un portafoglio “ESG-Enhanced” si spinge anche a promuovere consapevolmente le caratteristiche ESG.

Come cerchiamo di raggiungere questo obiettivo? In primo luogo, effettuiamo esclusioni di settore e di società sulla base di consolidati standard ESG1. Questo comporta l’omissione di settori quali il tabacco e gli emittenti di obbligazioni i cui modelli di business e iniziative sono in contrasto con norme e valori ampiamente accettati, comprese le aziende che violano i principi del Global Compact delle Nazioni Unite. In secondo luogo, perfezioniamo il nostro orientamento ESG attraverso l’analisi del flusso dei ricavi di un’azienda, basandoci sulle tematiche sociali e ambientali. Ad esempio, una società di servizi di pubblica utilità sarebbe esclusa se più di un quarto dei suoi ricavi derivasse dalla produzione di carbone termico, ossia un’attività tra i maggiori contribuenti alle emissioni globali di anidride carbonica e quindi un ostacolo al raggiungimento dell’Accordo di Parigi.2. In seguito, restringiamo ulteriormente l’universo d’investimento sulla base dei nostri punteggi proprietari ESG, di cui Niamh parlerà in seguito, eliminando le obbligazioni degli emittenti con i punteggi più bassi3. Infine, a livello di portafoglio, puntiamo alle caratteristiche ESG allineate a due temi fondamentali: accelerazione della transizione climatica e promozione della crescita inclusiva.

In sintesi, il nostro GS ESG-Enhanced Global Income Bond Portfolio segue un processo di investimento orientato ad evitare le aziende che, a nostro avviso, presentano profili ESG deboli e si concentra sui principali temi di sostenibilità a livello di portafoglio. Riteniamo che questo approccio sia coerente con il potenziale di performance a lungo termine.

Cosa significa ESG per il team Fixed Income?

Ashish: Riteniamo che l’analisi ESG sia fondamentale per identificare rischi aziendali dei mercati attuali e quindi che l’integrazione ESG sia un nostro dovere fiduciario in quanto gestori attivi di patrimoni. L’ESG è semplicemente una responsabilità di tutti i professionisti degli investimenti, non solo di quelli che si occupano specificatamente del settore.

Niamh: In GSAM, la considerazione dei fattori nella valutazione del merito di credito ha sempre comportato la valutazione dei rischi che oggi classifichiamo come ESG, come una governance aziendale carente e le esternalità negative derivanti da pratiche ambientali o sociali mediocri.

L’applicazione dell’ottica ESG al nostro processo di investimento può essere importante per individuare meglio quali fattori ESG si manifestano nei risultati finanziari di ogni settore aziendale o classe di attivi obbligazionari: un concetto noto come “materialità”.

La gestione attiva è fondamentale poiché la materialità ESG è fluida e specifica di un settore, e può includere un elemento di orizzonte temporale. Anche gli eventi importanti possono creare dei punti di svolta. Ad esempio, l’esito delle elezioni statunitensi del 2020 presenta nuove implicazioni per i settori esposti alla transizione energetica.

Cosa c’è di unico nel vostro approccio all’integrazione ESG?

Niamh:Il nostro approccio incorpora tre fonti chiave di differenziazione: la materialità, il momentum e il coinvolgimento dei possessori di obbligazioni.

Nel 2020, abbiamo rafforzato la solidità del nostro processo ESG assegnando rating ESG proprietari a oltre il 90% delle obbligazioni societarie e ai titoli di stato oggetto della nostra ricerca. Questi rating sono determinati da analisti aziendali di settore e da economisti sovrani, di concerto con professionisti ESG dedicati, per confermare il precedente commento di Ashish sul fatto che l’intero team Fixed Income è responsabile dell’ESG.

Queste valutazioni sono radicate nel concetto di materialità e si fondano su un mosaico di analisi (Figura) piuttosto che su un singolo parametro. Il rating di ogni emittente obbligazionario è realizzato grazie a un confronto tra peer (basato su dati ESG esterni, ricerca fondamentale proprietaria e coinvolgimento dei possessori di obbligazioni) e una valutazione del momentum prospettica.

 

 

IL PROCESSO ESG

Fonte: GSAM. Ai soli fini illustrativi.

 

Il confronto diretto con il management dell’azienda può aiutarci a collegare la reportistica ESG con la performance; questo è un elemento fondamentale, in quanto la sola comunicazione non implica un buon risultato ESG. Collaboriamo anche con i nostri colleghi dei team Fundamental Equity e Quantitative Investment Solutions sui coinvolgimenti aziendali per arricchire le relazioni con i team direttivi dell’azienda.

Il coinvolgimento ci permette di comprendere meglio la strategia e i fattori qualitativi delle società che non possono essere rappresentati nella reportistica ESG. Inoltre, aggiunge rigore alla nostra valutazione del momentum, in modo da poter identificare se un’azienda si trova su un percorso stabile, in fase di miglioramento o di peggioramento. Anche in questo caso, è qualcosa che i parametri ESG statici potrebbero non rilevare.

Con uno scenario d’investimento e macroeconomico soggetto a notevoli incertezze, come possono gli investitori generare reddito e in che modo ricercate opportunità d’investimento?

Ashish: L’incertezza è una caratteristica permanente del panorama degli investimenti, come riconosciuto dalla nostra bussola che ci orienta nei mercati obbligazionari per conto dei nostri clienti. Cerchiamo di accedere e diversificare in tutto l’ampio spettro di opportunità dell’obbligazionario. Cerchiamo anche opportunità per sfruttare i premi di rischio creati dalle inefficienze del mercato e consideriamo vantaggioso l’utilizzo di valute e tassi come copertura per le esposizioni alle attività di rischio. Infine, ma assolutamente non meno importante, dedichiamo un’attenzione costante all’analisi ESG che, come abbiamo detto, riteniamo sia un’importante disciplina d’investimento che può individuare opportunità d’investimento e aiutarci a gestire i rischi di ribasso.

In un mondo tecnologico e guidato dai dati, un ciclo continuo di innovazione può aiutarci a prendere decisioni d’investimento più intelligenti con maggiore velocità e precisione per offrire migliori risultati ai clienti. Tra le principali innovazioni della nostra piattaforma obbligazionaria degli ultimi anni vi sono la ricerca digitalizzata, i segnali di investimento proprietari e la trading intelligence. Queste innovazioni ci consentono di essere dinamici e flessibili nelle nostre allocazioni all’ampia gamma di opportunità obbligazionarie globali.

Niamh: Non possiamo sopravvalutare i vantaggi della tecnologia nell’individuare opportunità di investimento interessanti che integrano l’analisi ESG. La nostra piattaforma di ricerca digitalizzata, Fluent, ci consente un’integrazione fluida tra i dati esterni e l’analisi interna, e ci permette anche di monitorare il coinvolgimento con il management della società. Questa tecnologia è quindi preziosa sia per l’assegnazione che per il monitoraggio dei punteggi ESG proprietari, e consente anche di rendere trasparente il nostro processo d’investimento, un aspetto cruciale per soddisfare le esigenze di rendicontazione degli investimenti dei nostri clienti, anche per i portafogli “ESG-Enhanced”. Infine, fornisce una visione olistica della ricerca in materia di investimenti che può essere collegata alle applicazioni di costruzione di portafogli utilizzate quotidianamente dai gestori di portafoglio.

Dove pensate che ci siano opportunità attualmente?

Jonathon: Nel complesso, le nostre opinioni sugli investimenti sono moderatamente procicliche. I miglioramenti nell’attività devono ancora passare dalle previsioni ai fatti e quindi pensiamo che sarebbe prematuro abbandonare le esposizioni procicliche, specialmente alla luce del continuo sostegno della banca centrale. Continuiamo a vedere opportunità nei settori del credito societario, del credito cartolarizzato e del debito dei mercati emergenti.

Detto questo, riconosciamo che le politiche monetarie delle banche centrali sostengono le condizioni di mercato, ma non impediscono il declassamento dei rating e i default. Riteniamo che la diversificazione, la rotazione dei settori e l’accurata selezione dei titoli, ossia i principali criteri della gestione attiva, possano aiutarci a gestire i rischi di credito e a individuare opportunità per la generazione di redditi elevati e la crescita del capitale. Inoltre, periodi di forza e di debolezza possono ovviamente verificarsi in momenti diversi, il che sottolinea l’importanza di un’allocazione dinamica e flessibile all’universo obbligazionario globale, come ha sottolineato Ashish.

CONTATTACI

Per ulteriori informazioni

AUTORI

Ashish Shah

Ashish Shah

Co-Chief Investment Officer, Global Fixed Income, Goldman Sachs Asset Management
Jonathon Orr

Jonathon Orr

Fixed Income Portfolio Manager, Goldman Sachs Asset Management
Niamh Whooley

Niamh Whooley

Fixed Income Corporate Credit, Goldman Sachs Asset Management

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