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Siamo venuti a conoscenza del fatto che alcune parti esterne stanno falsamente dichiarando di svolgere servizi finanziari per conto di Goldman Sachs (comprese Goldman Sachs Asset Management International e Goldman Sachs International) allo scopo di commercializzare falsi prodotti di investimento e di sollecitare pagamenti monetari. Queste parti esterne possono fingere di rappresentare Goldman Sachs attraverso l’uso di comunicazioni fraudolente tramite e-mail, messaggistica istantanea o telefono, nonché attraverso l’uso di brochure false o altri documenti contenenti loghi e marchi di Goldman Sachs. La FCA ha emesso degli avvertimenti su queste attività fraudolente che sono disponibili qui e qui .
È importante sapere che qualsiasi comunicazione ricevuta da Goldman Sachs proviene solo da indirizzi e-mail con l’estensione @gs.com e/o può essere reperita sul sito web goldmansachs.com. Ulteriori informazioni su come proteggervi dall’attività online fraudolenta e su come contattarci in merito a questo argomento si possono trovare sulla pagina dedicata alla Sicurezza di Goldman Sachs, disponibile qui .
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Q1 2017 | Global Fixed Income Outlook

Rischio politico e rendimenti

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Il nuovo anno offre prospettive contrastanti sul contesto macroeconomico globale: esuberanza nei mercati e apprensione sul fronte politico. In questa congiuntura incerta, le nostre convinzioni più profonde sono: 1) l’economia statunitense ha il miglior potenziale di rafforzamento per il 2017; 2) la divergenza sta raggiungendo l’estremo, determinando una significativa ridefinizione dei prezzi in tutti i mercati dei tassi; e 3) probabilmente la volatilità raggiungerà i massimi post-crisi. A nostro avviso, ognuno di questi sviluppi segnala maggiori opportunità per la generazione di alpha nei mesi a venire.

  • Le previsioni sulla politica economica degli Stati Uniti sono reflazionistiche e i titoli obbligazionari globali stanno rispondendo. Gli animal spirits sono in fase di netta ripresa dopo le elezioni di novembre e nei primi giorni dell’Amministrazione Trump il sentiment può avere un impatto maggiore delle politiche effettive. Un’agenda fatta di politica fiscale espansiva, semplificazione normativa e possibile protezionismo commerciale, unita a un gap produttivo in fase di contrazione, crea un potenziale di rialzo per l’inflazione negli Stati Uniti. Continuiamo ad essere orientati verso una sottoesposizione ai tassi statunitensi e ai mutui delle agenzie e preferiamo il Dollaro statunitense e i titoli indicizzati all’inflazione.
  • La divergenza di politica monetaria si sta spingendo ai limiti. Crediamo che i tassi d’interesse statunitensi possano registrare tre rialzi nel 2017, purché le condizioni finanziarie non diventino troppo restrittive, mentre le banche centrali in Europa e Giappone cercano metodi per diversificare e espandere i propri bilanci. Prevediamo maggiori opportunità nella divergenza tra i tassi statunitensi ed europei, anche se la domanda di attività statunitensi con rendimenti più elevati può limitare il differenziale.   
  • Si tratta di uno scenario relativamente positivo per le attività di rischio. Scorgiamo opportunità selettive nei Mercati Emergenti poiché pensiamo non siano totalmente slegati dal consolidamento della crescita negli Stati Uniti e nel mondo. Nel settore del credito societario, poniamo attenzione alla vulnerabilità del mercato alla ripresa delle insolvenze in questa fase finale del ciclo, tuttavia vediamo sacche di valore a seguito della domanda di rendimento destinata a prolungare il ciclo creditizio. Lo scenario d’investimento è positivo per i settori che traggono vantaggi da una supervisione meno invasiva e/o una curva dei rendimenti più ripida, come gli energetici e i finanziari.
  • In questo scenario i perdenti sono i debitori più esposti al rialzo dei tassi e dipendenti dalla domanda esterna. Siamo prudenti sugli emittenti pesantemente indebitati, statali o del settore privato, che subiscono pressioni sui costi di finanziamento. Anche le nazioni con le economie più aperte e con deficit delle partite correnti possono essere vulnerabili, ma riteniamo che la maggior parte dei Mercati Emergenti abbia acquisito una capacità di adattamento maggiore dopo il Taper Tantrum.
  • Vediamo rischi e possibili opportunità nella volatilità derivante dall’incertezza in materia di politica e di politica monetaria. In Francia e in Germania si terranno le elezioni nel 2017 in un contesto di nazionalismo in fase di crescita. In Europa il dibattito sull’immigrazione e sulla gestione dell’uscita del Regno Unito presenta possibili implicazioni per l’unione politica e monetaria. Oltre all’incertezza politica riguardante la Cina, rivolgiamo l’attenzione al possibile impatto globale di un orientamento statunitense più aggressivo in materia di commercio e sicurezza internazionale, e di uno stile di conduzione delle politiche non ortodosso.

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Ulteriori approfondimenti

Q4 2016 | Global Fixed Income Outlook
Outlook di lungo e breve periodo
Le turbolenze del mercato cinese, la crisi fiscale greca, il calo dei prezzi del petrolio, e la prospettiva di un rialzo dei tassi d’interesse, certamente possono mettere in guardia gli investitori. Riteniamo, comunque, che i picchi di volatilità di quest’anno abbiano scosso i mercati senza tuttavia intaccarne i fondamentali.

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