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Siamo venuti a conoscenza del fatto che alcune parti esterne stanno falsamente dichiarando di svolgere servizi finanziari per conto di Goldman Sachs (comprese Goldman Sachs Asset Management International e Goldman Sachs International) allo scopo di commercializzare falsi prodotti di investimento e di sollecitare pagamenti monetari. Queste parti esterne possono fingere di rappresentare Goldman Sachs attraverso l’uso di comunicazioni fraudolente tramite e-mail, messaggistica istantanea o telefono, nonché attraverso l’uso di brochure false o altri documenti contenenti loghi e marchi di Goldman Sachs. La FCA ha emesso degli avvertimenti su queste attività fraudolente che sono disponibili qui e qui .
È importante sapere che qualsiasi comunicazione ricevuta da Goldman Sachs proviene solo da indirizzi e-mail con l’estensione @gs.com e/o può essere reperita sul sito web goldmansachs.com. Ulteriori informazioni su come proteggervi dall’attività online fraudolenta e su come contattarci in merito a questo argomento si possono trovare sulla pagina dedicata alla Sicurezza di Goldman Sachs, disponibile qui .
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MARKET MONITOR 
|
13 novembre

MARKET MONITOR | 13 novembre

Grafico della settimana


AZIONI

Le azioni value sono particolarmente sensibili alle aspettative sul vaccino, a dimostrazione di un rapporto più stretto rispetto all’S&P 500 e alle azioni procicliche come le small-cap. Questo dipende in parte dal fatto che le società con valutazioni inferiori tendono ad avere modelli di business colpiti in modo più diretto dalla pandemia. A nostro avviso, la prospettiva di un vaccino rappresenta un’opportunità tattica per il value in un contesto strategico per il growth.

Fonte: Good Judgment Inc, GS Global Investment Research. Al 12 nov. 2020.

Contesto di mercato


MERCATO AZIONARIO GLOBALE

Le azioni globali sono salite lunedì scorso dopo l’annuncio di un deciso passo avanti nella ricerca di un vaccino contro il COVID-19, ma i rialzi si sono attenuati durante la settimana con i nuovi record di contagi e l’aumento dell’incertezza sulle reali prospettive di distribuzione del vaccino. Negli Stati Uniti l’S&P 500 ha chiuso in rialzo del 2,21%, nonostante l’inasprimento delle misure di lockdown e il clamore politico ancora presente dopo le elezioni della settimana precedente. In aumento anche le azioni europee, con l’Eurostoxx 600 e il FTSE 100 che hanno guadagnato rispettivamente il 5,16% e il 7,04%. Scopri di più

MATERIE PRIME

La settimana scorsa i progressi sul fronte del vaccino hanno spinto al rialzo i prezzi petroliferi, anche se le speranze di un aumento della domanda si sono rapidamente attenuate a causa delle restrizioni ancora in vigore a breve termine. Anche i fattori dal lato dell’offerta hanno messo sotto pressione i prezzi e le scorte di greggio statunitensi sono aumentate di 4,3 milioni di barili, superando le aspettative che prevedevano un calo. WTI e Brent hanno comunque chiuso la settimana in rialzo, rispettivamente a quota $40,13 e $42,78 al barile. Scopri di più

MERCATO OBBLIGAZIONARIO

La prospettiva di un vaccino anti-COVID altamente efficace ha innescato la rotazione degli investitori dai beni rifugio verso le attività di rischio cicliche. I rendimenti decennali dei Treasury statunitensi e dei Gilt del Regno Unito hanno registrato un netto rialzo, salendo rispettivamente a 0,97% e 0,42% a metà settimana. Sebbene l’ottimismo degli investitori sia poi diminuito durante la settimana a fronte dei nuovi picchi di contagi giornalieri negli Stati Uniti, la curva dei rendimenti dei Treasury statunitensi si è irripidita e il decennale ha chiuso in aumento di 7 punti base a seguito del solido dato sui posti di lavoro non agricoli. A nostro parere, le politiche ancora accomodanti delle banche centrali possono limitare ulteriormente la normalizzazione dei rendimenti. Scopri di più

Valute

Durante la settimana il Dollaro statunitense ha guadagnato lo 0,65% rispetto al paniere di valute principali, spinto in particolare dalla debolezza dell’Euro. Crediamo tuttavia che la sua performance rimarrà probabilmente collegata a fattori quali gli sviluppi sul fronte del vaccino, la ripresa economica, il contenimento del COVID-19 e i progressi nei negoziati sugli stimoli fiscali. Scopri di più

Contesto economico


OCCUPAZIONE

Negli Stati Uniti le richieste iniziali di disoccupazione sono scese a 709.000 per la settimana del 6 novembre, un livello inferiore alle aspettative di consenso e che rappresenta la quarta settimana consecutiva di diminuzioni. Le richieste sono rimaste tuttavia superiori al record pre-pandemico di 695.000 registrato nel 1982. Per la settimana del 31 ottobre le richieste continuative sono scese a 6,79 milioni, in calo di 436.000 unità rispetto alla settimana precedente. Nonostante questi miglioramenti, la Job Openings and Labor Turnover Survey (JOLTS) di settembre ha evidenziato un livello di posti di lavoro (6,4 milioni) sostanzialmente invariato e inferiore alle aspettative, con un calo delle assunzioni a 5,9 milioni dovuto alla diminuzione delle assunzioni temporanee del governo federale dopo il censimento del 2020. Scopri di più

CRESCITA

Nel Regno Unito il PIL del terzo trimestre è aumentato del 15,5% su base trimestrale non annualizzata, la più netta espansione trimestrale mai registrata, ma rimane comunque inferiore del 9,7% ai livelli pre-COVID. Il ritmo della ripresa dovrebbe inoltre rallentare dopo il secondo lockdown nel Regno Unito, entrato in vigore a inizio novembre. Scopri di più

INFLAZIONE

Il CPI statunitense è rimasto invariato a ottobre, mantenendo un livello inferiore alle aspettative e rallentando rispetto al +0,2% di settembre. Anche l’inflazione CPI core, che esclude i costi dei generi alimentari e dell’energia, non ha subito variazioni su base mensile. In Cina il calo dei prezzi della carne suina ha fatto rallentare il CPI a +0,5% su base annua, il ritmo più lento degli ultimi 11 anni. Scopri di più

Style Performance


US Equity Size & Style Returns

Dall'inizio del mese

Large
11,48%
9,68%
8,03%
Medium
11,68%
10,36%
8,03%
Small
14,53%
13,44%
12,43%
Value
Core
Growth

Dall'inizio dell'anno

Large
-2,72%
13,88%
29,75%
Medium
-1,76%
8,46%
23,22%
Small
-6,92%
5,76%
17,68%
Value
Core
Growth

MSCI World Size & Style Returns

Dall'inizio del mese

Large
12,11%
10,31%
8,81%
Medium
12,61%
10,72%
8,78%
Small
12,98%
10,98%
9,12%
Value
Core
Growth

Dall'inizio dell'anno

Large
-7,00%
9,24%
26,66%
Medium
-7,44%
6,64%
18,21%
Small
-7,57%
3,90%
15,29%
Value
Core
Growth

US Fixed Income Maturity and Quality Returns

Dall'inizio del mese

Government
-0,07%
-0,08%
-0,06%
Corporate
0,18%
0,50%
2,37%
High Yield
2,34%
2,52%
3,53%
Short
Intermed.
Long

Dall'inizio dell'anno

Government
4,16%
5,54%
17,62%
Corporate
4,60%
6,18%
10,34%
High Yield
1,48%
2,80%
17,35%
Short
Intermed.
Long

European Fixed Income Maturity and Quality Returns

Dall'inizio del mese

Government
-0,05%
-0,10%
-0,31%
Corporate
0,22%
0,73%
1,28%
High Yield
2,60%
??????
??????
Short
Intermed.
Long

Dall'inizio dell'anno

Government
0,05%
2,55%
10,22%
Corporate
0,58%
2,34%
6,86%
High Yield
-0,03%
??????
??????
Short
Intermed.
Long

Source: Bloomberg, Barclays and GSAM (as of 13/11/2020)

RIDUCI LE NOTE SUPPLEMENTARI VISUALIZZATE

Principali dati economici


lunedì, nov 16

martedì, nov 17

US Industrial Prod. (Cons.: 1%, Prec.: 0,6%)

mercoledì, nov 18

UK CPI YoY (Cons.: 0,5%, Prec.: 0,5%)

giovedì, nov 19

US Jobless Claims (Cons.: 700.000, Prec.: 709.000)
Philly Fed Survey (Cons.: 22, Prec.: 32,3)
Japan Core CPI (Cons.: -0,7%, Prec.: -0,3%)

venerdì, nov 20

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